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Lo studio sull'erosione dei suoli riveste un ruolo importante per approfondire le conoscenze di un fenomeno di degrado caratterizzato anche da numerosi altri fattori influenzanti, noto con il nome "desertificazione". Per desertificazione si intende "il degrado delle terre nelle zone aride, semi-aride e subumide secche, provocato da diversi fattori, tra i quali le variazioni climatiche e il rapporto con l’attuale modello delle attività umane" (UNCCD, Art. 1.a). Essa si manifesta con "la diminuzione o la scomparsa della produttività e complessità biologica o economica delle terre coltivate, sia irrigate che non, delle praterie, dei pascoli, delle foreste o delle superfici boschive causate dai sistemi di utilizzo della terra, o da uno o più processi, compresi quelli derivanti dall'attività dell'uomo e dalle sue modalità di insediamento, tra i quali l'erosione idrica, eolica, ecc; il deterioramento delle proprietà fisiche, chimiche e biologiche o economiche dei suoli; la perdita protratta nel tempo di vegetazione naturale" (UNCCD, Art. 1.f). La UNCCD riconosce l’urgenza di sviluppare strategie e di identificare strumenti per minimizzare il degrado dei suoli, essendo questo intimamente legato ai problemi di povertà e sviluppo sostenibile del territorio. Le aree a rischio desertificazione nei Paesi dell’Annesso IV (Paesi europei) sono concentrate nel settore nord del bacino del Mediterraneo con particolare gravità in Grecia, Italia, Portogallo e Spagna. La possibilità di disporre di strumenti adeguati per identificare le aree a rischio e quindi programmare le priorità di intervento delle misure di mitigazione e recupero rappresenta un punto fondamentale identificato sia a livello internazionale, come enfatizzato dal Comitato Scienza e Tecnologia (CST) della UNCCD, sia a livello Nazionale, come priorità dei Programmi di Azione Nazionale (PAN) di lotta alla desertificazione e come previsto dall’articolo 20 del D.Lvo n. 152/1999 sulla tutela delle acque. Il Progetto Desertnet Interreg IIIB In questo contesto la Regione Toscana ha aderito al Progetto DESERTNET “Monitoraggio ed azioni di lotta alla desertificazione nella regione mediterranea europea” (INTERREG IIIB MEDOCC) coordinato dal Nucleo Ricerca Desertificazione - NRD dell'Università di Sassari, con le finalità di:
Il suddetto progetto si integra e si coordina con il precedente "Rete Sovrannazionale di Laboratori Ambientali Multifunzionali", finanziato dal Programma InterregIIC-MEDOCC e sviluppato in collaborazione con il LaMMA, costituendo, con il precedente, un insieme organico relativo allo studio, al monitoraggio e alla gestione sostenibile delle aree a rischio di desertificazione, che si affacciano sul bacino del Mediterraneo. Si è ritenuto opportuno, nella identificazione del Work Package per la Regione Toscana, di focalizzare l’attenzione da una parte sulla implementazione delle procedure standard di analisi di vulnerabilità alla desertificazione, così come previste dalla metodologia MEDALUS, attraverso la creazione di banche dati pertinenti rispetto ai parametri richiesti, e dall’altra realizzare studi più approfonditi con metodologie innovative su tematiche ritenute chiave per il monitoraggio dei fenomeni di desertificazione in Toscana: il clima e la vegetazione. L’obiettivo generale del Work Package della Regione Toscana è stato identificato ne “lo studio della vulnerabilità alla desertificazione del territorio grazie all’integrazione dei dati socio-economici e climatici con l’analisi delle serie storiche dei dati telerilevati”. Questo obiettivo generale viene perseguito secondo tre assi di attività principali o obiettivi specifici:
Le attività del progetto vengono realizzate in stretta collaborazione tra LaMMA e LaMMA-CRES, coordinate dal CNR-IBIMET.
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